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Unioncamere del Veneto


 
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Veneto: la crescita industriale continua nell'incertezza

28 novembre 2018 |  Presentati a Verona i dati del manifatturiero terzo trimestre 2018
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Verona, 28 novembre 2018 | Dopo il consolidamento registrato nel 2017, l’anno in corso dovrebbe segnare un aumento regionale del Pil del +1,3% (+1,1% a livello nazionale). I risultati che emergono dall’analisi del settore manifatturiero veneto delineano un quadro congiunturale ancora positivo a livello tendenziale, ma mostrano anche segnali di indebolimento ed incertezza. Una perdita di intensità che sembra mostrarsi anche sull’economia nazionale e mondiale a causa dell’indebolimento del commercio mondiale, delle politiche monetarie che potrebbero essere meno espansive e delle turbolenze dei mercati finanziari. Il quadro economico è stato tracciato stamattina a Verona, nella sede della Camera di Commercio, da Mario Pozza, presidente di Unioncamere del Veneto, e Cesare Veneri, segretario generale dell’ente scaligero,mentre l’analisi statistica è stata illustrata da Riccardo Borghero, dirigente area affari economici della Camera di Commercio di Verona e Antonella Trevisanato, area studi e ricerche Unioncamere Veneto. 

Secondo la Commissione europea, nel 2018 e 2019 la crescita del Pil mondiale dovrebbe raggiungere il +3,7% e +3,5%, del +4,7% per le economie emergenti e +2,4 e +2,1% per i Paesi industrializzati. In particolare risulterà del +2,9% e +2,5% negli Stati Uniti, del +2,1 e +1,9% nell’area euro e del +6,6 e +6,2% in Cina. La crescita italiana nel 2019 (+1,3%) è a velocità ridotta rispetto ai principali partner dell’Unione europea (Spagna +2,2%, Germania +1,8%, Francia +1,6%). La tendenza del Veneto per il 2018 vede una crescita del prodotto interno lordo del +1,3% (era +1,7% l’anno precedente) registrando un rallentamento a seguito dell’indebolimento delle esportazioni di beni (nel I semestre del 2018 +3,3%, in valori assoluti 31,6 miliardi di euro, e un saldo commerciale attivo di 6,8 miliardi), un’attenuazione degli investimenti (+2,7%) e una decelerazione dei consumi delle famiglie (+1,2%).

Le slide della presentazione

Il comunicato stampa