Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo. Ulteriori informazioni

Unioncamere del Veneto


 
Percorso: Homepage / News / Scheda News

Commercio: nel 2016 rallentano i consumi

8 marzo 2017 |  Crescita media +1,2%, chiudono sempre più negozi
Logo Unioncamere Veneto

Venezia, 8 marzo 2017 | Nel quarto trimestre 2016, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, le vendite al dettaglio hanno evidenziato un aumento del +0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2015. Rispetto al trimestre precedente l’indice destagionalizzato ha registrato un +0,9% invertendo il -1,4% del trimestre precedente. Nella media dell’intero 2016 le vendite al dettaglio hanno registrato un incremento del +1,2%, in diminuzione rispetto al ritmo di crescita dello scorso anno (+2,9% nel 2015). La rilevazione trimestrale è realizzata da Unioncamere del Veneto in collaborazione con Confcommercio Veneto condotta su un campione di 705 imprese con almeno 3 addetti.

La dinamica delle vendite è ascrivibile alla variazione positiva del fatturato dei supermercati, ipermercati e grandi magazzini (+1,3%) e dal commercio al dettaglio alimentare (+0,8%), mentre il non alimentare ha segnato una tendenza negativa col -0,3%. Sotto il profilo dimensionale, le vendite hanno mostrato performance migliori negli esercizi di media e grande dimensione (+1,1%), mentre quelli di piccole dimensioni hanno registrato una tendenza negativa del -0,5%.

Gli ordinativi, dopo il +0,6% del trimestre precedente, sono tornati in diminuzione del -1,1% con la media annua rimasta attorno ai valori dello zero (-0,1%), in calo rispetto al +0,7 del 2015. L’occupazione ha registrato un aumento del +0,6, confermando la dinamica positiva dello scorso trimestre (+1,6%). Dopo il lieve miglioramento del trimestre precedente, il clima di fiducia degli imprenditori per i prossimi tre mesi torna negativo. Il saldo tra chi prevede un aumento e chi una diminuzione del volume d’affari crolla a -27,3 punti percentuali (era +1,6 p.p. del trimestre precedente). Peggiorano anche i saldi degli ordini (-22,2 p.p. contro il -4,7 p.p. precedente) e dell’occupazione che scende a -6,3 p.p. (-5,4 p.p. precedente).


Il comunicato stampa

La Nota Informativa integrale