Questo sito utilizza dei cookie tecnici e di terze parti. Continuando con la navigazione l'utente accetta il loro utilizzo. Ulteriori informazioni

Unioncamere del Veneto


 
Percorso: Homepage / Lo statuto

Lo statuto

Art. 1 - Costituzione e sede

Art. 2 - Le competenze e le funzioni

Art. 3 - I rapporti con la Regione Veneto, gli Enti Locali e le altre Autonomie funzionali

Art. 4 - Gli Organi

Art. 5 - Il Consiglio

Art. 6 - Le competenze del Consiglio

Art. 7 - Le modalità di funzionamento del Consiglio

Art. 8 - La Giunta

Art. 9 - Le competenze della Giunta

Art. 10 - Le modalità di funzionamento della Giunta

Art. 11 - La Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria,dei Consumatori
e del mondo del Lavoro

Art. 12 - Il Presidente e i Vice Presidenti

Art. 13 - Il Comitato dei Segretari Generali

Art. 14 - Il Segretario generale

Art. 15 - Ripartizione delle competenze politiche ed amministrative

Art. 16 - Il Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 17 - Il personale

Art. 18 - Finanziamento

Art. 19 - Procedure per l'approvazione delle modifiche allo Statuto

Art. 20 - Scioglimento

Art. 21 - Norme transitorie e finali

 

Art. 1 - Costituzione e sede.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Le Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura della Regione Veneto costituiscono mediante atto pubblico una Associazione senza fini di lucro, ai sensi dell'art. 6 della Legge 580/93 e successive modifiche, degli artt. 14 e seguenti c.c. e del D.P.R. n. 361/2000, denominata: Unione Regionale delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura del Veneto (Unioncamere del Veneto). Unioncamere del Veneto ha sede in Venezia e può costituire uffici distaccati, anche in comune con altre Unioni Regionali, in Italia ed all'estero.

2. Unioncamere del Veneto, insieme alle altre Unioni regionali delle Camere di Commercio, ad Unioncamere italiana, alle Camere di Commercio italiane ed ai loro organismi strumentali costituiscono il sistema camerale italiano. Fanno parte altresì del sistema camerale italiano le Camere di Commercio italiane all'estero ed estere in Italia legalmente riconosciute dallo Stato.

Art. 2 - Le competenze e le funzioni.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. In armonia con le finalità istituzionali delle Camere di Commercio e nel rispetto della loro autonomia, l'Unione Regionale cura e rappresenta gli interessi e persegue gli obiettivi comuni del sistema camerale in ambito regionale, promuove l'esercizio associato di funzioni, servizi e competenze camerali e assicura il coordinamento dei rapporti con la Regione Veneto e le rappresentanze delle Istituzioni e degli Enti Locali veneti per la trattazione e la definizione di materie e di iniziative di comune interesse. In particolare:

a) svolge, nell'ambito del sistema camerale, funzioni di supporto e promozione degli interessi generali del sistema economico e promuove iniziative per favorire lo sviluppo dell'economia regionale, la sua internazionalizzazione e la competitività del sistema delle imprese;

b) assolve ai compiti di osservatorio e monitoraggio dell'economia e della finanza pubblica regionali, della semplificazione nei rapporti tra le imprese e le P.A., cura e realizza studi e ricerche e predispone il rapporto annuale sull'attività delle Camere di Commercio da presentare alla Regione;

c) svolge attività di coordinamento a favore delle Camere di Commercio associate, imposta le politiche del sistema camerale regionale ed individua strategie, anche su base pluriennale, e le linee per lo sviluppo degli obiettivi comuni delle Camere di Commercio della regione Veneto e per la qualificazione delle attività camerali di interesse comune;

d) promuove l'elaborazione di proposte di legge regionali e ricerca il coordinamento con Unioncamere italiana per la predisposizione di progetti di legge nazionali, nell'interesse del sistema economico regionale;

e) promuove, coordina e realizza l'esercizio, in forma associata, di attività e servizi di competenza camerale, ai sensi dell'art. 2 della Legge 580/93 e successive modifiche, al fine di assicurarne una gestione più efficace e di perseguire economie di scala;

f) promuove e coordina, anche in collaborazione con Unioncamere italiana, l'utilizzo da parte della rete camerale del Veneto dei programmi e dei fondi comunitari, operando come referente e titolare degli interventi e ricercando la collaborazione con le organizzazioni di rappresentanza delle imprese, dei professionisti, dei lavoratori, dei consumatori e degli utenti;

g) può svolgere attività informative, formative, di ricerca e sviluppo tecnologico, editoriali, promozionali e di gestione di servizi comuni rivolte alle Camere di Commercio e ad altri enti e soggetti pubblici e privati;

h) può compiere tutte le operazioni a carattere immobiliare, mobiliare e finanziario necessarie per il raggiungimento degli scopi sociali;

i) è destinataria dell'attribuzione di funzioni da parte dell'Unione Europea, dello Stato e, sulla base di apposite convenzioni o protocolli d'intesa, di specifiche attività da parte della Regione Veneto;

l) favorisce tavoli di concertazione per elaborare gli strumenti generali per il governo dell'economia che interessano i settori economici regionali;

2. Per il raggiungimento di tali finalità l'Unione Regionale promuove e partecipa, sulla base delle normative vigenti, ad accordi di programma, stipula protocolli d'intesa e convenzioni, promuove la costituzione e partecipa ad Enti, istituzioni, organismi, consorzi e società che operino nell'ambito degli scopi istituzionali delle Camere di Commercio o, più in generale, si propongano finalità ed attuino iniziative di sviluppo economico e sociale.

3. L'Unione riserva particolare attenzione al tema della solidarietà con iniziative ed interventi a favore delle aree deboli della Regione.

Art. 3 - I rapporti con la Regione Veneto, gli Enti Locali e le altre Autonomie funzionali.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Ai fini di una più efficace capacità di intervento a sostegno della promozione e della crescita del sistema economico veneto, l'Unione Regionale promuove specifici strumenti di consultazione e di collaborazione con la Regione Veneto per individuare linee di azione e coordinamento delle reciproche iniziative e definire la propria partecipazione al processo di programmazione regionale ed alla sua realizzazione.

2. I rapporti di collaborazione con la Regione Veneto saranno definiti tramite accordi quadro, protocolli d'intesa e convenzioni stipulati dall'Unione Regionale in rappresentanza delle Camere di Commercio associate, e potranno anche prevedere attribuzioni di funzioni e deleghe esercitabili direttamente o attraverso strumenti specifici.

3. Secondo quanto disposto dall'art. 2 comma 9 e dall'art. 6 comma 5 della Legge 580/93 e successive modifiche, l'Unione Regionale può formulare pareri e proposte alle Amministrazioni dello Stato, alla Regione Veneto ed agli Enti Locali veneti sulle questioni di interesse del sistema regionale delle imprese.

4. L'Unione Regionale promuove appositi provvedimenti per definire, d'intesa con la Regione Veneto, gli opportuni strumenti di rapporto e di coordinamento delle competenze del sistema camerale regionale con quelle delle Associazioni regionali delle Amministrazioni Provinciali e dei Comuni al fine di rendere più efficaci le collaborazioni con la Regione e di promuovere la competitività delle imprese e lo sviluppo dell'economia e del territorio regionale valorizzandone la dimensione locale.

5. L'Unione Regionale promuove le collaborazioni con altre autonomie funzionali di natura pubblica o privata, anche attraverso la predisposizione di specifici accordi o altri strumenti che favoriscano il perseguimento degli obiettivi e l'esercizio delle competenze assegnati dalla normativa statale e regionale.

 

Art. 4 - Gli Organi.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Sono organi dell'Unione Regionale:

- il Consiglio;

- la Giunta;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei Conti.

2. Il Presidente e la Giunta durano in carica due anni dalla data di elezione, mentre il mandato del Collegio dei revisori dei conti è triennale. I componenti degli organi ai quali, durante il periodo di carica, viene meno la qualifica che costituisce titolo alla partecipazione all'organo, scadono a questa data e decadono dalla carica. Nell'ipotesi di cessazione dalla carica per decadenza o dimissioni, i membri che subentrano durano in carica fino alla scadenza naturale dalla carica medesima del membro sostituito.

3. Tutti i componenti degli organi sono rieleggibili.

 

Art. 5 - Il Consiglio.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

 

1. Il Consiglio, organo di indirizzo e controllo dell'Unione Regionale, è composto dai Presidenti delle Camere di Commercio del Veneto e da 3 Consiglieri per ogni Camera di Commercio associata, nominati con provvedimento della Giunta, scelti nell'ambito della Giunta di ciascuna Camera di Commercio associata.

2. In caso di impedimento di un componente, è consentita, di volta in volta, la delega ad altro Consigliere della propria Camera, sottoscritta anche dal Presidente della Camera di appartenenza.

 

Art. 6 - Le competenze del Consiglio


torna all'inizio pagina torna all'inizio

 

Il Consiglio:

a) determina gli indirizzi generali dell'azione dell'Unione Regionale;

b) nomina, su proposta della Giunta e con la maggioranza prevista dall'art. 12, il Presidente dell'Unione Regionale, scegliendolo tra i Presidenti delle Camere di Commercio associate i cui Presidenti non abbiano coperto la carica di Presidente dell'Unione Regionale nei dieci anni precedenti, o negli anni immediatamente più recenti qualora la persona designata si dichiari indisponibile a ricoprire la carica;

c) approva le linee strategiche comuni triennali di sviluppo del sistema camerale regionale e, di norma entro il 31 dicembre di ogni anno, le linee generali programmatiche d'attività ed il bilancio preventivo per l'anno successivo, determinando la misura della contribuzione delle Camere di Commercio associate; inoltre, di norma entro il 30 aprile di ogni anno, approva il conto consuntivo dell'anno precedente, accompagnato da una relazione della Giunta sull'attività svolta e dalla relazione del Collegio dei revisori dei conti;

d) approva i provvedimenti di variazione al bilancio preventivo, che comportino variazioni nelle voci complessive di entrata e di uscita e ratifica quelli assunti, in via d'urgenza, dalla Giunta;

e) nomina il Collegio dei Revisori dei Conti e designa i Revisori dei Conti di sua competenza;

f) delibera lo Statuto e le sue modifiche, con la maggioranza prevista all'art. 19;

g) determina l'entità degli emolumenti al Presidente dell'Unione Regionale ed ai componenti degli Organi, entro i limiti delle vigenti disposizioni.

h) istituisce, se ritenuto opportuno, la Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro di cui al successivo art. 11, determinandone il regolamento.

 

Art. 7 - Le modalità di funzionamento del Consiglio.

torna all'inizio paginatorna all'inizio

 

1. Il Consiglio è convocato, in prima e seconda convocazione, dal Presidente dell'Unione Regionale almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, a mezzo lettera raccomandata, fax o posta elettronica presso il domicilio dichiarato all'Unione dai destinatari. Con le stesse modalità il Consiglio è convocato quando ne sia fatta motivata richiesta da una o più Camere di commercio associate.

2. Nella lettera di convocazione dovranno essere indicati gli argomenti posti all'ordine del giorno; eventuali integrazioni sono possibili purchè comunicate, anche con telegramma o con telefax, almeno 3 giorni prima della riunione.

3. Le adunanze del Consiglio in prima convocazione sono valide quando siano presenti almeno la metà più uno dei componenti e siano rappresentate almeno la metà, arrotondata all'unità superiore, delle Camere di Commercio aderenti; in seconda convocazione, da effettuarsi a distanza di almeno 24 ore, quando siano presenti almeno un terzo dei componenti rappresentativi di almeno la metà, arrotondata all'unità superiore, delle Camere di Commercio aderenti.

4. Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza di voti dei presenti, salvo quanto previsto all'art. 19; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

Art. 8 - La Giunta.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. La Giuntaè costituita dai Presidenti delle Camere di Commercio associate.

2. I Presidenti delle Camere di Commercio associate possono delegare un membro della propria Giunta camerale per eventuali sostituzioni in caso di impedimento.

3. Alle sedute della Giunta partecipano il Segretario Generale dell’Unione Regionale e i Segretari Generali delle Camere di Commercio associate.

 

 

Art. 9 - Le competenze della Giunta.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

 

1. Spetta alla Giunta:

a) nominare due Vice Presidenti dell'Unione Regionale, di cui uno Vicario, scegliendoli tra i propri componenti;

b) predisporre lo schema del bilancio preventivo con il relativo programma di attività e del conto consuntivo, da sottoporre all'approvazione del Consiglio;

c) predisporre le linee strategiche comuni triennali di sviluppo del sistema camerale regionale, da sottoporre all'approvazione del Consiglio;

d) adottare i provvedimenti necessari per l'attuazione del programma di attività dell'Unione Regionale;

e) nominare, su proposta del Presidente dell'Unione Regionale, il Segretario Generale;

f) nominare i rappresentanti dell'Unione Regionale negli enti partecipati ed in tutti gli organismi ove venga richiesta la rappresentanza dell'Unione Regionale;

g) istituire Commissioni di Studio, Gruppi di Lavoro e Comitati;

h) adottare i regolamenti per la divisione dei compiti tra indirizzo e gestione, per il personale, per la contabilità e per il funzionamento dell'Unione Regionale;

i) affidare, anche in attuazione del precedente punto h), ai Segretari Generali delle Camere di Commercio del Veneto o ad esperti, la predisposizione e/o la realizzazione di progetti specifici di interesse del sistema veneto, stabilendone le modalità operative, compresi i relativi compensi;

j) determinare la dotazione organica e la struttura organizzativa dell'Ente;

k) deliberare sulle convenzioni e sulle partecipazioni esterne all'Unione Regionale, nonchè sugli accordi di programma, nei limiti delle disponibilità di bilancio;

l) deliberare, in via di urgenza, i provvedimenti di variazione del bilancio, da sottoporre alla ratifica del Consiglio nella prima riunione utile;

m) convocare l'Assise dei Consiglieri camerali, alla quale partecipano i componenti dei Consigli di tutte le Camere di commercio associate, per favorirne la partecipazione alle iniziative del sistema camerale regionale.

2. La Giunta delibera, altresì, su quanto non espressamente attribuito alla competenza di altri organi nell'ambito delle finalità statutarie.

3.  La Giunta può delegare parte delle sue competenze, diverse da quelle descritte al comma 1, e/o affidare incarichi ad esse relativi a uno o più dei suoi membri, determinando indirizzi e durata della delega e degli incarichi stessi. 

 

Art. 10 - Le modalità di funzionamento della Giunta.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

 

1. La Giunta è convocata dal Presidente dell'Unione Regionale, che ne predispone l'ordine del giorno, almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione a mezzo lettera raccomandata o anche a mezzo telefax o posta elettronica. In caso di particolare urgenza, tale termine è ridotto a 48 ore.

2. Nell'avviso di convocazione dovranno essere indicati gli argomenti posti all'ordine del giorno.

3. Per la validità delle sedute, è necessaria la presenza della maggioranza dei componentI.

4. La Giunta delibera a maggioranza dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

5. La Giunta può svolgere le proprie attività anche utilizzando sistemi di video-teleconferenza.

 

Art. 11 - La Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Il Consiglio può istituire la Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro costituita dai Presidenti delle Organizzazioni Regionali più rappresentative operanti nelle attività economiche del Veneto, o da loro delegati, e dal Presidente e dai Vice Presidenti dell'Unione Regionale. La Consulta può essere integrata, su invito, da rappresentanze regionali degli Enti Locali (ANCI, URPV, UNCEM, ecc.) e del sistema creditizio veneto per argomenti e per materie di comune interesse.

2. La Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro è presieduta dal Presidente dell'Unione Regionale o da un suo delegato e si riunisce su iniziativa del Presidente. Per l'espletamento delle proprie funzioni si avvale della segreteria e dei servizi dell'Unione Regionale.

3. La Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro può:

a) esprimere pareri e/o presentare proposte in materia di programma annuale di attività del sistema camerale e contribuire alla definizione delle iniziative dirette in favore delle categorie economiche di cui all'art. 2;

b) individuare le forme e le modalità più idonee di rapporto con la Regione Veneto per il conseguimento degli obiettivi e delle finalità di interesse generale;

c) formulare proposte e, ove richiesto, esprimere il parere sugli atti fondamentali della legislazione e della programmazione regionale;

d) esprimere pareri e proposte su qualsiasi altra materia riferentesi all'economia regionale.

 

 

Art. 12 - Il Presidente e i Vice Presidenti.

torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Il Presidente dell'Unione Regionale è il legale rappresentante dell'Ente ed ha la rappresentanza politica ed istituzionale dell'Unione Regionale e del sistema camerale regionale, nei confronti delle Camere di Commercio, delle Istituzioni pubbliche, degli Organi di governo nazionali, regionali e locali, delle Categorie economiche. Viene nominato dal Consiglio su proposta della Giunta, dura in carica due anni, salvo che cessi dalla carica di Presidente nella Camera di Commercio di appartenenza, nel qual caso decade automaticamente anche dalla carica nell'Unione Regionale.

2. Quando è chiamato a eleggere il Presidente, il Consiglio è validamente costituito con la presenza di un numero almeno pari ai due terzi dei componenti. Il Presidente è eletto nella prima votazione con la maggioranza assoluta dei componenti. Nella seconda votazione, da tenersi nella seduta successiva, è nominato il candidato che ha riportato il maggior numero di voti.

3. Convoca e presiede il Consiglio, la Giunta e, qualora costituita, la Consulta delle Associazioni Regionali di Categoria, dei Consumatori e del mondo del Lavoro.

4. Nomina, su proposta del Comitato dei Segretari Generali, il Segretario Generale coordinatore del Comitato stesso, scegliendolo tra i Segretari Generali delle Camere di commercio associate.

5. In caso di urgenza il Presidente esercita le competenze della Giunta, salvo ratifica da parte della stessa nella prima seduta utile

6. I Vice Presidenti durano in carica due anni e decadono automaticamente dalla carica se cessano dalla carica di Presidente della Camera di Commercio di appartenenza. Il Vice Presidente Vicario sostituisce il Presidente in caso di morte, dimissioni, decadenza, impedimento o assenza dello stesso.

7. In caso di morte, dimissioni o decadenza del Presidente, il Vice Presidente Vicario convoca entro tre mesi gli organi statutari per la nomina di un nuovo Presidente.

Art. 13 - Il Comitato dei Segretari Generali.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Il Comitato dei Segretari Generali è organismo di consulenza tecnica dell'Unione Regionale, collabora con gli Organi della stessa nell'espletamento delle funzioni di indirizzo e nell'attuazione delle competenze e delle funzioni di cui all'art. 2. In particolare contribuisce all'attività di coordinamento a favore delle Camere di Commercio associate attraverso lo scambio di esperienze, la definizione di programmi, progetti ed iniziative di comune interesse, nonché delegando i propri componenti a coordinare le Commissioni di studio, i Gruppi di lavoro e i Comitati di cui all'art. 9 comma 1 lett. g).

2. Il Comitato dei Segretari Generali esprime, su richiesta della Giunta o del Consiglio, pareri e proposte in ordine all'attività dell'Unione Regionale.

3. Il Comitato è costituito dai Segretari Generali delle Camere di Commercio associate e dal Segretario Generale dell'Unione Regionale, che lo convoca sulla base di un ordine del giorno.

4. Il Comitato è presieduto dal Segretario Generale coordinatore, che ne coordina i lavori.

5. Al Comitato dei Segretari Generali, di volta in volta, possono essere invitati a partecipare esperti e consulenti in relazione agli argomenti da trattare.

6. Il Segretario Generale dell'Unione Regionale allega il parere del Comitato, qualora richiesto, alle proposte di delibera all'ordine del giorno della Giunta e del Consiglio.

Art. 14 - Il Segretario generale.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Il Segretario Generale dirige gli uffici dell'Unione, ne determina gli assetti organizzativi, ne gestisce e coordina le attività, nell'ambito di un'autonomia di spesa deliberata dalla Giunta, è il responsabile delle procedure amministrative, verifica la legittimità delle delibere e degli atti sottoposti alla approvazione degli Organi.

2. È il capo del personale, relativamente al quale assume le determinazioni necessarie. Adotta i provvedimenti concernenti le assunzioni, il trattamento economico, la carriera e la cessazione del rapporto di lavoro del personale ed assegna i premi di risultato e di produttività al personale, nell'ambito degli stanziamenti previsti dal bilancio preventivo e dalle deliberazioni della Giunta. È il responsabile della realizzazione dei progetti e dei programmi individuati dagli organi di vertice dell'Unione, dell'esecuzione dei provvedimenti adottati dagli Organi statutari e delle convenzioni stipulate con l'Ente Regione e con gli altri Enti pubblici e privati, nonché del buon andamento di ogni iniziativa programmata; a tal fine adotta, con proprie determinazioni, i provvedimenti necessari al raggiungimento degli obiettivi stabiliti.

3. Esplica le funzioni di Segretario del Consiglio e della Giunta.

4. Convoca e partecipa al Comitato dei Segretari Generali.

5. Coordina la presenza dell'Unione negli organismi da essa partecipati, nonché l'intervento della stessa in comitati, audizioni, consultazioni ed in ogni altra iniziativa utile a promuovere le finalità statutarie.

 

Art. 15 -Ripartizione delle competenze politiche ed amministrative


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Agli Organi di governo compete l'attività di programmazione, di indirizzo e di controllo dei risultati; alla dirigenza dell'Unione Regionale la gestione operativa, amministrativa, tecnica e finanziaria, compresa l'adozione di tutti gli atti ed i provvedimenti che impegnano l'Ente verso l'esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.

2. I dirigenti sono responsabili in via esclusiva dell'attività posta in essere, della gestione e dei relativi risultati rispetto agli obiettivi loro affidati.

 

Art. 16 - Il Collegio dei Revisori dei Conti.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dal Consiglio. Vigila sull'osservanza delle normative vigenti e del presente Statuto, accerta la regolare tenuta della contabilità, riferisce annualmente al Consiglio sul bilancio preventivo, sul conto consuntivo e sui risultati della gestione.

2. Il Collegio è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. I membri effettivi sono designati, rispettivamente, due dal Consiglio dell'Unione ed uno dalla Regione Veneto. I supplenti sono designati, rispettivamente, uno dal Consiglio dell'Unione ed uno dalla Regione Veneto. Nell’effettuare le designazioni di propria competenza il Consiglio dell’Unione garantisce sia tra i membri effettivi che tra quelli supplenti la presenza di entrambi i generi. Il Presidente è eletto nell'ambito del Collegio. Sia i membri effettivi che quelli supplenti devono risultare iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.

 

Art. 17 - Il Personale.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

 

1. L'Unione Regionale si avvale per il suo funzionamento di apposito personale da assumere, previa idonea selezione, nei limiti di un contingente numerico fissato dalla Giunta in relazione alle esigenze dell'Ente, a seconda dei livelli, con il contratto collettivo nazionale del terziario distribuzione e/o servizi, o con il contratto collettivo nazionale per i dirigenti del terziario distribuzione e/o servizi, o, se definito, da altro contratto adottato in sede di contrattazione nazionale.

2. La dotazione organica, di cui all'art. 9 punto j) del presente Statuto, deve essere compatibile con le disponibilità finanziarie dell'Unione Regionale.

3. Il personale dell'Unione Regionale può svolgere la propria attività, purchè connessa a specifiche funzioni inerenti le competenze dell'Unione Regionale, anche presso le sedi delle Camere di Commercio associate o presso uffici distaccati dell'Unione Regionale situati nella regione od all'estero.

4. Ai fini del più efficace coordinamento e funzionamento dei servizi camerali possono essere istituiti presso l'Unione Regionale Comitati o Gruppi di Lavoro formati da personale camerale, secondo modalità determinate dalla Giunta o dal Comitato dei Segretari Generali.

 

 

Art. 18 - Finanziamento.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

 

1. Il finanziamento ordinario dell'Unione Regionale è assicurato:

a) da un'aliquota delle entrate per contributi, trasferimenti statali, imposte, diritto annuale e diritti di segreteria risultanti dall'ultimo bilancio di esercizio deliberato dagli organi delle Camere della regione, ai sensi dell'art. 6 comma 7 della Legge 580/93 e successive modifiche;

b) dalle entrate e dai contributi per attività svolte per conto della Regione ed altri enti pubblici e privati;

c) da finanziamenti per programmi e progetti provenienti dall'Unione Europea, dalla Regione o da altri soggetti, pubblici o privati;

d) dai progetti finanziati dal fondo di perequazione istituito presso Unioncamere italiana, che perseguono anche le specifiche finalità di cui all'art. 18 comma 9 della Legge 580/93 e successive modifiche;

e) da finanziamenti e quote di contribuzione straordinari, a carico delle singole Camere di commercio, destinati a specifici progetti, attività e servizi di interesse comune, anche non proporzionali alle entrate di cui alla lettera a);

f) da qualsiasi altro introito derivante dall'attività svolta.

2. L'esercizio sociale corrisponde all'anno solare.

3. È fatto espresso divieto di distribuire fra le Camere associate utili od avanzi di gestione.

 

Art. 19 - Procedure per l'approvazione delle modifiche all0 Statuto.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Le modifiche allo Statuto sono approvate, sentita la Regione Veneto, con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti del Consiglio

Art. 20 - Scioglimento.


torna all'inizio pagina torna all'inizio

1. Lo scioglimento è deliberato dal Consiglio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Le attività risultanti dalla liquidazione saranno ripartite fra le Camere di Commercio associate in proporzione alle quote versate nell'ultimo triennio, per il perseguimento di compatibili e analoghe finalità.

 

Art. 21 - Norme transitorie e finali.


torna all'inizio pagina torna all'inizio


1. Gli organi attualmente in carica vi rimangono fino al compimento del loro mandato. 

2. L’art. 8 comma 1 dello Statuto si applica a decorrere dalla pubblicazione nel BURV del provvedimento di approvazione delle modifiche statutarie da parte dei competenti organi regionali, ai fini della loro iscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche di diritto privato.

3. Per quanto non espressamente previsto nello Statuto valgono le norme del Codice Civile in materia di associazioni riconosciute.